Definire il rischio per operazione
Stabilisci una quota del capitale che sei disposto a rischiare su una singola operazione. Non esiste una percentuale adatta a tutti: deve riflettere la tua situazione finanziaria, la strategia e la capacità di sopportare perdite consecutive.
Calcolare la dimensione della posizione
Una formula pratica è: quantità = importo massimo da rischiare ÷ distanza tra prezzo d’ingresso e livello di uscita in perdita. La formula è una stima; gap di prezzo, slippage, liquidità e costi possono rendere la perdita effettiva maggiore.
Le perdite si recuperano in modo asimmetrico
Dopo una perdita del 10%, serve un guadagno di circa l’11,1% sul capitale residuo per tornare al punto di partenza. Dopo perdite più grandi, il rendimento necessario aumenta rapidamente. Evitare perdite eccessive è quindi importante per la crescita composta.
Aspettarsi serie di perdite
Anche strategie con un vantaggio statistico possono produrre diverse perdite consecutive. Simula scenari realistici e assicurati che il rischio scelto sia sostenibile anche durante un drawdown, senza essere costretto ad abbandonare il piano nel momento peggiore.
Usare la leva con prudenza
La leva amplifica l’esposizione e può aumentare rapidamente sia profitti sia perdite. A seconda dello strumento, può portare a richieste di margine o perdite superiori a quanto previsto. Comprendi le regole del prodotto prima di utilizzarla.
Registrare e rivedere il piano
Annota motivo d’ingresso, stop, dimensione, costi, esito e rispetto delle regole. Rivedi i dati su un insieme di operazioni, non soltanto dopo una vincita o una perdita. Cambia il piano per ragioni documentate, non per una reazione emotiva.
Prossimi passi
Collega i concetti a regole chiare, a una dimensione della posizione coerente e a una valutazione sistematica dei risultati. Nessun indicatore o pattern garantisce un esito.